L’Australia brucia. Interviene sulla questione il Vicepresidente, Savina Sicilia, di Legambiente Nicá

L’Australia brucia, ed il fumo che genera le così dette formazioni di cumolonembi, scatenando uragani di fuoco e scariche elettriche molto potenti, rendono questa grave ondata di incendi la peggiore della storia Australiana. Il bilancio è drammatico, 25 vittime, 10 milioni di ettari andati in fumo, 1400 le abitazioni distrutte, oltre un miliardo di animali tra cui 8 mila koala uccisi dalle fiamme da settembre, 183 i piromani indagati tra cui molti minorenni. Questa grave ondata di incendi boschivi secondo i ricercatori è correlata con la crisi climatica.

Nel 2019 si é registrata la peggiore siccita’ con record assoluti delle temperature. Oltre ad essere stato l’anno più caldo è stato per L’Australia anche l’anno più secco, con una piovosità media nazionale  pari a 277 millimetri, la più bassa mai registrata. A tutto questo sembra però  non prestare particolare attenzione il primo Ministro Scott Morrison, che dopo le dure critiche da parte della popolazione per non aver fatto abbastanza per fronteggiare questa emergenza, ha anche dichiarato di non voler  incrementare le politiche per contrastare i cambiamenti climatici. La situazione in cui si trova L’Australia è comune a molti altri territori.

Il 2019 è stato l’anno più caldo di sempre in Italia con gli ultimi 4 anni più caldi della storia. Senza una vera presa di coscienza, senza tutte quelle misure per mitigare il mutamento climatico le cose andranno sempre  peggio. Tenendo conto che paradossalmente le aree più abituate a questo tipo di emergenza posso almeno fronteggiarle il problema rimane per tutti quei territori dove le infrastrutture e le istituzioni sono carenti o assenti. Ciò che succede  in un luogo distante da noi é qualcosa di molto vicino a noi, poiché  apparteniamo tutti alla stessa terra, e la terra ci appartiene.

Delle vittime, dei boschi andati in fumo, della fauna distrutta,  dei tanti animali morti ne sentiamo la perdita. Siamo consapevoli che nessuno è immune e che in modo ed in misura diversa il danno da mutamento climatico è globale, mitigarne gli effetti, essere pronti a fronteggiare l’emergenza  diventa imperativo. Nella speranza che i governi tutti non perdano altro tempo ci auguriamo che il bilancio di questa grave tragedia che ha colpito L’Australia non peggiori ulteriormente. 

Savina Sicilia Vice presidente circolo Legambiente Nicá

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