LA PENALIZZAZIONE DELL’OSPEDALE DI CARIATI UCCIDE ANCHE IL TURISMO

Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, questa lettera, giunta alla nostra redazione, da un’operatrice nel settore del turismo della nostra città in cui esprime tutte le sue preoccupazioni di cittadina ed imprenditrice.


La recente chiusura del servizio di Radiologia e da qualche giorno anche la notizia del Laboratorio di Analisi del CAPT di Cariati, dichiara Seccia Rossella Direttore Tecnico e Titolare di Agenzia Viaggi a Cariati, “una penalizzazione alla quale bisogna opporsi senza indugio”.
“Questa dolorosa circostanza che danneggia i cittadini di Cariati e del comprensorio, determina una ragguardevole riduzione del flusso turistico provocando anche un freno alla crescita economica delle zone interessate. Quando si sceglie un posto per andare in vacanza, chi ha bambini o genitori anziano sicuramente verifica che in quel posto ci sia un minimo di assistenza sanitaria. Quindi chi riveste responsabilità gestionali in ordine a servizi di importanza primaria, come la tutela della salute, non ha considerato minimamente le esigenze della gente. E’ solo il frutto di una cattiva e scellerata gestione della Sanità in Calabria. Sta di fatto che con la chiusura dei servizi sanitari coincide inesorabilmente con un calo verticale delle presenze dei turisti nella nostra zona. Questo deve fare riflettere. Le attività commerciali sono, quasi tutti in perenne sofferenza, in agonia”.
“Qualcuno sostiene” aggiunge l’operatrice turistica- “che tre indizi fanno una prova e poiché è sotto gli occhi di tutti che è stato preso di mira il nosocomio di Cariati, togliendo un pezzo per volta, uno stillicidio senza freni, non vorremmo trovarci al cospetto di un processo di chiusura totale al quale ci dovremmo opporre con ogni mezzo”.
“Chiedere un ricovero anche nel vicino ospedale di Rossano è diventato un’impresa, i già pochi posti disponibili si riducono ulteriormente; è la condizione peggiore nella quale possa trovarsi un paziente-turista o residente che sia”- conclude Rossella Seccia ” una condizione sulla quale non può non far riflettere chi ha la responsabilità di governo. Tutti noi pretendiamo, al più presto, quello che ci spetta di diritto, cioè i livelli essenziali di assistenza adeguato alla popolazione residente, alle necessità della gente e di chi viene in vacanza al fine di tutelare non solo la propria salute ma anche il proprio lavoro.
Rossella Seccia

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