#IostoconCinziaFalcone

Dalla sua denuncia sono scaturiti gli arresti domiciliari dell’ex Prefetto di Cosenza

Il cognome evoca qualcosa di veramente importante. Un pezzo della storia del nostro Paese che va sempre ricordato e alimentato. Cioè quello del Giudice Giovanni Falcone ucciso tragicamente dalla mafia.

In questo caso mi riferisco, invece, all’imprenditrice calabrese nel settore sociale, Cinzia Falcone, che non ci ha pensato su un attimo, denunciando a cavallo di Capodanno nientemeno che il Prefetto di Cosenza. 

Ha fatto bene e dobbiamo tutti esserle solidali per il coraggio che ha mostrato dinanzi a una circostanza anche più grande di lei. 

Non avrebbe potuto fare diversamente. Non ci ha pensato su un secondo e ha deciso, consigliadosi solo con i suoi familiari, di “scegliere da che parte stare subito!”.

Dalla sua denuncia sono scaturiti gli arresti domiciliari dell’ex Prefetto di Cosenza, Paola Galeone, che nel frattempo è stata sospesa dalla carica con un provvedimento firmato dal Ministro dell’Interno, nonché ex Prefetto di Milano. 

La Falcone ha fatto tesoro anche delle parole del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, nelle quali di recente ha invitato i calabresi a ribellarsi contro i fenomeni di corruzione e i soprusi, occupando di conseguenza i pezzi del territorio che nel frattempo si liberano.

Nicola Campoli

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