IO STO CON CAROLA

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Scatenatevi pure, voi che avete deciso di dimenticare cosa significhi essere umani. Insultate pure, non sarà la prima né l’ultima volta che mi sento dare del “buonista di merda” e che mi sento dire “portateli a casa tua, i negri, così ti violentano la moglie”.

Coraggio, datevi da fare. Di insulti ignominiosi (lo sapete, vero, che cosa significa “ignominioso”? o la parola è troppo complicata, per un vocabolario limitato e ristretto come il vostro, proporzionale d’altronde alle vostre capacità affettive e intellettuali?) avete già coperto Laura Boldrini, Emma Bonino, la cantante Emma Marrone e ora Carola Rackete. La vostra ferocia volgare e miserabile, attizzata da politici cinici quanto meschini, abilissimi nel deviare su bersagli di comodo il vostro miope livore e nascondere così le loro bugie, le loro inadeguatezze e i loro fallimenti, non ha saputo fare di meglio che aggredirle in quanto donne augurando loro stupri, feroci violenze e umiliazioni di ogni genere: è ovvio, perché è così che voi immaginate che vadano trattate le donne.

Voi siete miserabili. Voi siete egoisti. Voi siete meschini. E magari, come il vostro politico di riferimento, siete anche tanto ipocriti da spacciarvi per bravi cristiani. Dopo aver gioito per l’arresto di Carola e, prima, per le tante morti in mare di disgraziati che hanno il torto di cercare non una vita migliore ma semplicemente una vita; beh, dopo aver sghignazzato su quei cadaveri, dopo aver esultato per i malori di Emma Bonino e di Andrea Camilleri e aver augurato loro la morte, dopo aver dato credito alle menzogne spudorate su Laura Boldrini, voi, ipocriti, avete il coraggio di andare in chiesa, tutti compunti, a battervi il petto, a baciare crocifissi  e a commuovervi sentendo la parabola del Buon Samaritano.

Io sto con Carola. Io sto con chi si rifiuta di assuefarsi alla barbarie di questa soffocante ondata di meschino e miserabile egoismo che lambisce il mondo intero, inonda l’Europa e soffoca l’Italia. Io mi rifiuto di essere assimilato a voi: voi che siete ciechi e spesso complici di fronte a corruzione, malversazione, ladrocinio, peculato, crimine organizzato, politica inetta e fallimentare che dell’Italia fa ridere il mondo intero, ma siete pronti a sbranare i poveracci che, oggi, fanno quello che i vostri padri e i vostri nonni hanno fatto fino a ieri: fuggire dalla miseria, quando non dalla guerra, dagli stupri e dalle torture, e cercare rifugio in quello che era, ma non è più, il mondo civile: il mondo dei Diritti dell’Uomo, della solidarietà, il mondo di USA for Africa, di Band Aid, delle raccolte di fondi per gli affamati dell’India, che mandava le navi militari a salvare, nel lontano oceano Indiano, i Boat People, profughi di un Viet-Nam che non li voleva e che non volevano. Il mondo che si mobilitava per aiutare i disperati della terra.  

Quel mondo non esiste più. Lo avete distrutto voi: voi e i politici che giulivi, come facevano i vostri nonni, applaudite quando vi arringano dai balconi. Lo avete sostituito col vostro, un mondo dove domina il diritto alla meschinità, all’indifferenza e all’odio.

Ma il vostro mondo non è il mio. Viva Carola Rackete.

Giuseppe Riccardo Festa  

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