Il Cariati parte male. Al comunale prende 4 reti dal San Fili

Cariati 0 – San Fili 4

Marcatori: 3’ Burgo,  27’Gallo, 48’ Burgo, 75’ Prete Renato

Cariati: Perini 5,  Lonetti 5, Lappanese 5,5 (46’ Torchia 5,5), Coman 5, Caniglia 6, Scarpello 6,5, Raiolo 5,(dal 59’ Zannino 5), Mellingeni 5(46’ Fortino 5), Campana 5, Sifonetti 6,5, De Fine 5,5. All. Filareti Vincenzo

San Fili: Crocco 6, Muraca 6, Aloisi 6, Giacco 6,(82’ Rende s.v), Rocca 6, Avolio 6, Prete R. 6,5, Prete A. 6, Burgo 7 (78’ De Rose s.v), Gallo 6, Muraca 6. All. Lorenzo Strances

Arbitro: Stella Alessandro 6 di Cosenza; Collaboratori: Fomularo (Rossano) e Mungari (Crotone)

Non c’è stata partita al comunale “ Rinacchio” tra il Cariati ed il San Fili, dove la compagine ospite ha vinto con pieno merito con un rotondo 0-4. Il match si è sviluppato con un dominio costante della formazione ospite che avrebbe potuto ottenere anche un attivo maggiore se alcune azioni fossero state gestite con più calma e se Burgo, autore di una doppietta, non si fosse imbattuto in una buona prestazione del libero Aldo Scarpello.

Il Cariati ha deluso le aspettative dei molti tifosi, accorsi al campo, non ha deluso soltanto per il gioco quanto  per la compattezza e la solidità dei suoi elementi. La squadra, ad avviso di molti spettatori, ha bisogno ancora di tempo per oleare i vari meccanismi. Le uniche note positive sono arrivate da elementi come Sifonetti, autore di una prestazione più che dignitosa, come Scarpello che ha espresso una più che lusinghiera prestazione e come Caniglia che ha tamponato dignitosamente le folate degli avversari.

Va soprattutto evidenziata la consapevolezza di non essere nemmeno in una più che dignitosa forma psicofisica. La formazione ospite ha espresso una buona prestazione per il gioco quando per la compattezza e la solidità, mentre la compagine locale ha evidenziato chiaramente i suoi limiti strutturali con un organico che non può competere ad “armi” pari contro avversari solidi, fluidificanti e particolarmente di un certo peso. Il Cariati subisce ancora una sconfitta; dopo il KO sul terreno di Lamezia Terme ad opera della matricola del Maida, oggi è arrivato il bis con un umiliante 0-4 a favore del San Fili.

Una sconfitta che brucia vista l’inconsistenza del collettivo bianco-azzurro contro un avversario, inutile nasconderlo, più attrezzato, avanti con la preparazione psicofisica e con elementi validi e determinati. Un gruppo quello bianco-azzurro incapace di costruire e di sfruttare a dovere le fasce e certamente inferiore rispetto alla formazione della scorsa stagione.

A nostro avviso c’è da lavorare tanto ancora: questa è l’unica certezza. Meccanismi che non girano bene ; in alcuni momenti della gara è parso evidente nel collettivo bianco-azzurro anche un certo timore e inoltre e parso evidente che manca qualcosa: mancano doti che alcuni di questi calciatori non hanno per affrontare un campionato dignitoso di promozione.

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