GLI ANNI DI PIOMBO TRA STORIA, MUSICA, CINEMA, La F.I.D.A.P.A. ne parla

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Gli anni 70, definiti “gli anni di piombo”, sono stati l’argomento di dibattito organizzato dalla Fondazione Italiana Donne Arti e Professioni (F.I.D.A.P.A.) in un convegno svoltosi nella magnifica cornice dell’Auditorium “Amarelli”, con i docenti relatori Prof. Pupo Spartaco, dott. Paolo Savoia e con la prof.ssa Teresa Sanzi, i quali, attraverso la storia, la musica ed il cinema, hanno raccontato gli anni settanta, che dal decennio precedente avevano ereditato la contestazione sessantottina e le stragi che hanno colpito l’Italia in quel periodo.
Ad introdurre i lavori la d.ssa Giuseppina Santagada, presidente attuale della fondazione, che dopo avere ringraziato il numeroso e folto pubblico presente ha sollevato alcune riflessioni in ordine agli anni di piombo, da alcuni definiti come “anni del terrorismo di sinistra”, da altri come anni dell’”eversione di destra”, ed infine da altri ancora come anni dello “stragismo di Sato”. Un periodo complesso, ha affermato la Santagada, che ha visto la trasformazione della società con il concorso delle diverse forme dell’arte, tra cui la musica ed il cinema.
La prof.ssa Pina De Martino, Vice Presidente Fidapa nonché Dirigente scolastico, nel presentare il primo dei relatori, ha parlato della grande evoluzione di quegli anni nei quali si è passati dal mondo rurale a quello urbano, dal lavoro contadino a quello operaio ed impiegatizio e nel corso dei quali la donna ha iniziato la conquista di ruoli e posizioni di esclusività dei maschi.
Il prof. Pupo, docente di storia delle dottrine politiche Unical, ha messo in evidenza come il cinema abbia contribuito molto all’evoluzione del costume degli italiani, riuscendo a raccontare attraverso le immagini un periodo importante della nostra società che nel corso di un decennio ha visto eventi che hanno scosso le coscienze, che hanno profuso nuova cultura e che hanno contestato fortemente il sistema, la gestione e le scelte politiche di chi governava. Il prof. Pupo ha parlato degli anni 70 come anni caldi, segnati dal terrorismo e dalla violenza politica e sociale, che con il sequestro dell’allora presidente della Democrazia Cristiana, on. Aldo Moro, ha raggiunto il massimo della protesta in atto in quel periodo. Ha riferito anche che è stato un decennio di affermazioni nel campo dello sport, del cinema e della musica; ha messo in risalto le conquiste delle donne, non più soggiacenti all’uomo ma libere di scegliere il proprio destino ed il proprio modo di essere, che altresì si sono battute per raggiungere la libertà sessuale e la parità di genere sul lavoro e all’interno della famiglia.
Il dott. Paolo Savoia,, responsabile Sert Asp, ha parlato dell’evoluzione del costume degli italiani di quel periodo dilungandosi sul mondo giovanile che aveva cominciato a fare uso di oppiacei ed attraverso le diverse forme della musica ha lanciato messaggi di protesta e introdotto nuove forme di musicalità con strumentazione tecnologicamente avanzata.
L’obiettivo del convegno è stato quello di raccontare il grande fenomeno di trasformazione dell’Italia, passata dagli anni della ricostruzione post bellica, dal ciclo politico economico e dalla produzione di beni di consumi di massa alla transazione alla odierna realtà della globalizzazione culturale, produttiva e finanziaria. In questa dinamica di trasformazione un contributo rilevante lo hanno dato la musica ed il cinema, attraverso i quali artisti, scrittori e pensatori hanno espresso il loro pensiero di vita.

F.to Enrico Iemboli

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