Giulio Regeni: è tempo di verità!

Quello che conta ora è riuscire a scalfire il potere egiziano

Coniugi Regeni
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L’annosa vicenda della drammatica uccisione di Giulio Regeni, nel lontano 2016 al Cairo, è una spina nel fianco per noi italiani. 

Non si riesce a trovare, a distanza di più di tre anni dalla barbara uccisione, la strada della chiarezza, seppure si sono succeduti vari interventi da parte delle nostre massima autorità. 

L’ultima notizia, registrata dagli organi di stampa, racconta di un testimone che ha ascoltato la confessione di un funzionario della National security egiziana, che ammette di aver partecipato al sequestro del giovane ricercatore italiano. 

Un testimone occasionale che ha dichiarato di aver ascoltato il funzionario egiziano in un colloquio conviviale, in occasione di una riunione di poliziotti africani, avvenuta in quel continente nell’estate del 2017.

Da qui la Procura della Repubblica di Roma ha inoltrato immediatamente, ai pari colleghi del Cairo, una nuova rogatoria in cui chiedono informazioni al riguardo. 

Ricordiamo che il funzionario egiziano, che dal racconto del testimone ha ammesso la sua partecipazione al sequestro di Giulio, è uno dei cinque che la Procura di Roma ha già iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di sequestro di persona. 

Adesso c’è bisogno di fare in modo che i magistrati romani possano ascoltare i cinque indagati, contrariamente agli inquirenti egiziani che affermano che non ci sono indizi per avviare un processo.

La stessa ultima prova testimoniale ha il suo valore e arricchisce l’ipotesi investigativa degli inquirenti italiani che, però, sono impossibilitato a procedere in tale direzione. 

Quello che conta ora è riuscire a scalfire il potere egiziano che continua a coprire quanto tragicamente accaduto dal 25 gennaio al 3 febbraio 2016, quando il cadavere di Giulio Regeni fu trovato sul ciglio di una strada della capitale egiziana. 

Dobbiamo la verità a Giulio, alla sua famiglia e all’onore italiano. È il momento di prendere una decisone forte con le conseguenti azioni. Basta appelli, incontri e chiacchiere. La vita di Giulio ha un valore del tutto superiore a tutto ciò! 

Nicola Campoli

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