ENZO LABONIA: Il turismo è il settore che ha subito il danno maggiore dal Covid-19

EFFETTO CORONAVIRUS SUL TURISMO (O EFFETTO PANDEMIA SUL TURISMO)

La pandemia che ha  messo in ginocchio non solo l’Italia ma quasi tutte le nazioni del mondo è arrivata come uno tsunami nelle nostre vite.  Il mondo si è fermato ed ha provocato sostanzialmente due effetti disastrosi:

il primo dovuto alla strage di vite umane, in larga parte persone anziane, i nostri ricordi, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Quasi trentacinquemila in Italia;

 il secondo, non meno doloroso, è la catastrofe economica dovuta al blocco totale di tutte le attività lavorative e non per evitare “l’escalation” del contagio che  ha messo a dura prova l’intera finanza mondiale.

Il settore che più ha risentito dei danni causati dalla pandemia da Covid-19 è sicuramente il Turismo; risorsa strategica per l’Italia, il cui contributo economico è da sempre fondamentale per l’economia nazionale, l’orgoglio del nostro Paese.

Il “lockdown” ha provocato inevitabilmente un susseguirsi di disdette di prenotazioni delle strutture alberghiere e turistiche, mezzi di trasporto e vacanze in genere mettendo al tappeto l’intero settore turistico.

Cosa comporta tutto ciò? Alberghi, villaggi, strutture, Tour Operator e Agenzie di Viaggio rischiano di dover chiudere per sempre a causa delle restrizioni e all’ondata di panico legata al diffondersi del virus.

Sono soprattutto i visitatori stranieri a disdire in questa fase, spesso per il blocco totale dei voli e dei mezzi di trasporto, dopo che le autorità di molti Stati hanno sconsigliato o addirittura negato di effettuare viaggi nella penisola. Senz’altro una delle categorie più esposte al fallimento sono le agenzie di viaggio, che sono circa dodicimila in Italia e contano 60 mila dipendenti.

Ma veniamo a noi! In Calabria il quadro sarebbe altrettanto preoccupante: tantissime imprese del settore hanno registrato, nel primo trimestre del 2020, perdite di  migliaia di  posti di lavoro, un calo del fatturato del 70% rispetto allo scorso anno  e un terzo di queste rischiano di non aprire mai più.

È questo lo scenario che si prospettata nell’ipotesi di una graduale cessazione degli effetti della crisi sanitaria.

«Migliaia di posti di lavoro nel comparto turistico – commenta l’Imprenditore Cristofaro Russo – sono a forte rischio, siamo aspettando provvedimenti seri e risolutivi che dovranno sostenere il sistema a superare la crisi.

“È necessario – precisa  l’Agente di Viaggi  Rossella Seccia – mettere in campo un piano integrato suddiviso in alcune sezioni attuative.

Chiediamo in primo luogo, misure di sostegno economico per gli adeguamenti sanitari necessari alla ripartenza in sicurezza;

provvedimenti finalizzati a sostenere la liquidità delle imprese anche mediante finanziamenti a tasso zero o a fondo perduto;

Attivazione immediata dei buoni vacanza, però quelli  reali e  spendibili,  sia ai giovani che alle famiglie;

infine, una mirata campagna pubblicitaria che mostri le nostre meraviglie e rassicuri i turisti a venire in  Calabria.

La bella stagione si riduce, purtroppo, a pochi mesi l’anno, un periodo già precario e ristretto che non può soddisfare le aspettative di crescita. Lo scenario che si prospetta non è  dei migliori.

Purtroppo, prosegue Rossella Seccia “il turismo in Calabria, si concentra solo nei mesi di luglio e di agosto, mentre in altre regioni di Italia, la stagione turistica inizia già in primavera e si conclude a ottobre. Noi possediamo gli alberghi più nuovi e con le stanze più grandi di tutta Italia, ma non riusciamo a riempirli per un periodo tale da poter garantire il giusto guadagno». La nostra regione possiede più attrattive della concorrenza. La bellezza variegata del paesaggio, il clima decisamente mite per 8 mesi l’anno, senza contare gli innumerevoli siti archeologici di una storia trimillenaria, eccellenze enogastronomiche sono alcuni dei tesori che andrebbero riscoperti e sponsorizzati.  Sono fiduciosa, sono convinta che man mano che i mezzi di trasporto viaggeranno a regime, con la riapertura dell’aeroporto di Crotone, con il progressivo incremento dei voli dell’aeroporto di Lamezia Terme, la ripresa di tutte le corse di autobus e una sufficiente articolazione di corse di Trenitalia, la Calabria potrà provare a ripartire e cercare di recuperare una stagione che al momento sembra fallimentare

Di questo ne sono pienamente convinta, la corsa verso le mete estere quest’anno sarà improponibile attesa L’incertezza ed il rischio che attraversa lo spostamento fuori dall’Italia è una grande opportunità che non dovrà coglierci impreparati”.

Questa sarà una grande occasione per tutte le regioni del sud Italia e la Calabria dovrà fare  la sua parte anche perché  dal punto di vista epidemiologico, del contagio, il virus è stato clemente con la nostra regione e anche perché i calabresi sono stati  molto rispettosi delle disposizioni Governative  per evitare il diffondersi del Coronavirus. Distanza di un metro anche in acqua e mascherine a portata di mano sono alcuna delle regole che l’Istituto Superiore di Sanità  ha dettato  per una balneazione  sicura delle spiagge nell’estate della pandemia.

Le indicazioni sono contenute nel “Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus Sars-CoV-2”, con il ministero della Salute, e tutte le istituzioni preposte per la  salvaguardia della salute pubblica.

“I mesi più caldi saranno molto diversi da quelli degli anni passati. La riviera Romagnola, il Salento la Costiera Amalfitana avranno seri difficoltà  per il ridimensionamento dei posti di  ombrelloni e sdraio sulle loro spiagge. Il distanziamento imposto dall’I.S.S.  da noi non sarà un problema, non lo è mai stato. Abbiamo dieci chilometri di costa per accogliere migliaia di  villeggianti che sceglieranno la nostra cittadina.

Cariati  a mio avviso avrà la sua buona fetta” dichiara l’A.D.V.  Enzo Labonia” ne sono pienamente convinto; sono molto ottimista, sarà nostra cura rendere il paese più accogliente possibile ponendo particolare attenzione ai nostri gioielli che vanno lucidati e fatti splendere:  il lungomare e il  bellissimo Centro Storico magari  impreziosendoli, migliorando il decoro urbano e incentivando il verde pubblico. Insomma dovremo essere tutti protagonisti: la popolazione, strutture ricettive e gastronomiche, botteghe e artigiani, tutti dovranno fare la loro parte;  contribuendo all’incremento del turismo. Ci auguriamo che la stagione estiva 2020 possa trascorrere  con una apprezzabile accoglienza dei villeggianti e che possa riporre le basi per un futuro più roseo”.

ENZO LABONIA

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