E il piano spiaggia?

Ho già detto che il piano spiaggia ha la sua importanza per il rilancio del settore turistico locale

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L’estate si avvicina ed è tempo quindi della bella stagione. Cariati si prepara ad accogliere i suoi abituali vacanzieri, sperando che quest’anno la loro presenza sia più numerosa e per un periodo più lungo. 

Non mi soffermo qui sulla futura programmazione estiva che mi auspico nutrita e più ricca di appuntamenti. Come non evidenzio più di tanto l’auspicio che il decoro urbano di Cariati riesca a fare finalmente un gran balzo in avanti. 

C’è, però, una questione che mi piacerebbe conoscere di cui ammetto ho perso le tracce. Si tratta dell’iter amministravo del piano spiaggia. Mi scuso anticipatamente se nel frattempo fosse stato approvato e, pertanto, me ne sono perso l’ufficializzazione. 

Resta sotteso che il documento ha la sua importanza, come più volte abbiamo manifestato su queste colonne. Sembra sempre che sia prossimo alla definizione, altresì qualcosa ne blocca la conclusione. 

Ho già detto che il piano spiaggia ha la sua importanza per il rilancio del settore turistico locale, garantendo la possibilità finalmente di programmare e di contare sull’impegno a più a lungo termine degli operatori del comparto.

Comunque si confida nell’approvazione, mettendo un primo significativo mattone a favore del rilancio turistico di Cariati, che non è da meno a nessuna altra località a livello nazionale. Confesso mi sono letteralmente stancato di scriverlo.

Spero e credo che lo spirito che anima Cariati giudicherà positivamente tale simbolico passo avanti. Per questo c’è bisogno di capire a che punto si sta e quali sono i tempi, sgombrando del resto il campo da ogni imbarazzo e guardando in faccia la realtà. 

Nicola Campoli 

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