CROSIA. I consiglieri Comunali Loria, Aiello, De Luca, De Vico intervengono sulla chiusura dell’ufficio servizi sociali attivo.

I consiglieri comunali di Crosia: Loria; Aiello;DeLuca; De Vico aderenti al gruppo LA CITTÀ LIBERA CHE VOGLIAMO, si fanno portavoce di tante segnalazioni da parte dei cittadini relativamente alla chiusura dell’ ufficio servizi sociali attivo presso la delegazione della frazione Mirto.
Proprio in un momento così difficile e delicato, dove la presenza dei servizi sociali diventa basico ed essenziale, su un territorio di oltre di nove mila abitanti, questi “eccellenti” amministratori, chiudono l’unico sportello che garantiva un servizio di informazione necessario per tutti coloro che non hanno la possibilità di salire a Crosia (centro storico) perché chiaramente bisognosi.
Ci viene da pensare, col beneficio del dubbio, che il tutto sia stato progettato a tavolino per salvaguardare qualcuno e per “mettere a tacere“ la voce di qualche dipendete che non si piega ad alcuna volontà che non sia strettamente collegata alla deontologia professionale.
Chiediamo all’Assessore ai servizi sociali, al Sindaco, al Segretario Comunale e al Responsabile dell’ufficio dei Servizi Sociali il motivo di questa chiusura, soprattutto in questo momento storico, in cui la presenza dell’assistente sociale, quale figura di riferimento, è indispensabile!
Inoltre abbiamo notizie in merito ad episodi incresciosi che si sono consumati negli ultimi tempi nella sede della delegazione comunale di Mirto; pare, infatti, che un dipendente abbia avuto momenti di tensione nei riguardi di due colleghi in momenti diversi; e pare addirittura che per uno di tali episodi, sia stato aperto un procedimento disciplinare del quale non si conosce l’esito.
Chiediamo all’Assessore al Personale, al Sindaco, al Segretario Comunale ed al Responsabile al Personale, in ragione di questi gravi episodi, l’esito del procedimento disciplinare a carico del dipendente (per i motivi di cui sopra) e vorremmo sapere se è stato aperto il secondo procedimento disciplinare a carico dello stesso dipendente. Vi ricordiamo che i procedimenti disciplinari, per legge devono essere portati a compimento. (Riforma Madia – d.lgs. n.75 del 2017 e n.118 del 2017).
L’ufficio dei Servizi Sociali, per consentire i lavori di adeguamento sismico della delegazione municipale di Mirto, fu spostato prima nell’asilo nido denominato “La Chiocciola” (un’altra opera che, a parte la solita risonante pubblicità pare oggi sia in disuso) poi, momentaneamente, a Crosia centro. Dopo più di 4 anni di lavori (e svariato dispendio economico pubblico), la delegazione è stata finalmente riaperta e crediamo sia più giusto utilizzare lo spazio disponibile per garantire un servizio di assistenza sociale in un luogo che sia più accessibile ai cittadini; in particolare si rammenta che, per ritirare i blocchetti della mensa scolastica, per fare l’abbonamento dello scuolabus, per richiedere il bonus luce – gas, per i servizi gli anziani, per i servizi di assistenza per l’handicap e per tanti altri servizi necessari alla popolazione più bisognosa, oggi bisogna necessariamente recarsi a Crosia e spesso i cittadini che necessitano del servizio hanno difficoltà a spostarsi per raggiungere la sede centrale. Suggeriamo, anzi, chiediamo con forza il ripristino immediato dell’ufficio dei servizi sociali nella delegazione municipale di Mirto lasciando attivo quello già presente a Crosia e maggiore attenzione, affinché i fatti di tensione accaduti non si ripetano, rimarcando la necessità di conclusione rapida dei procedimenti disciplinari con gli addebbiti previsti dalla legge”.
I consiglieri Comunali
La città LIBERA che vogliamo
Loria, Aiello, De Luca, De Vico

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