Cariati: una pensilina che non dispiacerebbe

Qualcuno mi dirà che sono il solito e instancabile sognatore

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Per fortuna oggi si è presentata una giornata piuttosto ventilata. Solo di seguito si comprenderà il motivo del mio inciso sul versante meteorologico. Di sicuro nessuna passione sulla gettonata materia esplosa all’improvviso. 

Una temperatura fresca per giunta piacevole per affrontare un viaggio Cariati/Napoli che così non è pesato più di tanto. Tranne la dura consapevolezza di intraprenderlo in una giornata festiva, ma il dovere non permette attenuanti. 

Mi sono anticipato sull’orario di partenza previsto con il vettore Simet alle ore 13.55. Solito luogo. Il piazzale dinanzi all’istituto comprensivo statale. 

Da qui in avanti dirò una cosa positiva e una negativa sul trasferimento verso la mia città d’origine. 

Ho trovato lo spazio dedicato alle partenze in gran parte pulito, anche i cestini per i rifiuti, di solito stracolmi, si presentavano ancora capienti. 

Sarà un caso? Comunque è doveroso da parte mia sottolineare il lato positivo della circostanza. 

Quella che è la nota dolente – che sposa la mia premessa – è l’assenza di una pensilina o di una sorta di tendalino. 

Un luogo fisico dove la gente si ripari dal sole, e di inverno eventualmente dalla pioggia, che in questo preciso punto batte in modo particolarmente forte. 

La qualcosa costringe i passeggeri in partenza a ripararsi alla men peggio all’ombra del muro perimetrale o degli edifici che sono di lato al piazzale. Il rischio di restare soffocati c’è tutto. Ripeto oggi non è stato così per la gradita ventilazione. 

Sarebbe allora praticabile un invito dell’amministrazione comunale alle varie società di autotrasporto, affinché di comune accordo si ipotizzi la predisposizione di un riparo? Sarebbe cosa buona e giusta.

Qualcuno mi dirà che sono il solito e instancabile sognatore. Non lo so. In fondo non bisogna mai perdere la speranza. Fa parte anche lei della contentezza di contribuire al desiderio di cambiamento di una comunità. 

Era proprio questa l’idea che mi sentii di avanzare qualche mese fa sulla possibilità agevolare un intervento in tal senso, prima dell’avvio della stagione estiva. 

Una proposta che vide un nutrito seguito di lettori che mostrarono spontaneamente  l’interesse a voler contribuire con una quota alla nobile causa. Ma c’è sempre tempo. 

Nicola Campoli 

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