Cariati: un Paese ferito! Ci vorrebbe un bel salto

Quando parlo di salto di qualità mi riferisco a un salto nello sviluppo del Paese

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Oh, quanto bisogno ci sarebbe di un bel salto. In lungo o in alto poco interessa all’opinione pubblica.

Insomma, a Cariati, e ce lo diciamo ahimè da troppo tempo, servirebbe un vero salto di qualità, guardando al medio/lungo periodo.

È quanto in fondo si percepisce in modo molto marcato parlando con i cariatesi che sono sempre, lo ricordo, il vero termometro da sondare su come procedono le cose in Paese. 

Mi ha colpito, ma me lo aspettavo ampiamente, quanto i cariatesi si sentano delusi da una classe dirigente, passata e presente, dalla quale si aspettavano tutt’altro. 

Sono visibilmente feriti nel loro orgoglio e nella loro dignità di cittadini. Ancora di più nei loro sacrifici quotidiani, fatti da gente che lavora alacremente, spesso in giro per l’Italia e all’estero e che vorrebbe un Paese molto più accogliente e del quale essere fieri. 

Premetto che ho trovato in queste settimane un Paese piuttosto in ordine sul piano del decoro urbano e del conseguente fermento. Paradossalmente con più cose fatte e visibili sul perimetro cittadino in vista della stagione estiva, seppure minime nel loro specifico, rispetto agli anni addietro. 

Ho riscontrato tanta buona volontà, con in testa quella del Vice Sindaco Francesco Cicciú, da parte chi in questi mesi in fondo sta provando a dare un minimo di ordine e immagine a Cariati. Ritengo che l’avvocato Cicciù merita un particolare grazie per quanto si stia prodigando, unitamente al resto della sua giunta comunale. 

Quando parlo di salto di qualità mi riferisco a un salto nello sviluppo del Paese, partendo seriamente da una programmazione e pianificazione delle progettualità da imbastire. Uno scenario impossibile da definire adesso, viste le condizioni politiche che Cariati vive da qualche mese. 

Di ieri, la notizia dell’interpellanza di alcuni Senatori del Movimento 5Stelle al Ministro dell’Interno, invitandolo a intervenire, quanto prima, su un possibile scioglimento del Consiglio Comunale. Staremo a vedere cosa ne penserà il leader della Lega. 

Comunque i cariatesi, popolo dalla grande e fine intelligenza, seppure silenti in questo ultimo periodo conoscono molto bene le dinamiche della società in cui vivono e che andranno ad affrontare nel prossimo futuro. 

Ah, dimenticavo. Adesso c’è da affrontare la stagione estiva. Importante per quel pò di economia generale che la stessa ancora movimenta. A settembre probabilmente qualche sano ragionamento andrà fatto. Lo sanno bene i cariatesi, ma ancora meglio chi oggi l’amministra. 

Nicola Campoli 

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