CARIATI. SEQUESTRO DEPURATORE: PRECISAZIONI DAL GESTORE DELL’IMPIANTO

COMUNICATO STAMPA


Cassano allo Jonio 11 Agosto 2020
In una nota del sette Agosto del Comune di Cariati si legge, in merito al sequestro dell’impianto di depurazione comunale, che l’Amministrazione avrebbe fatto tutto il possibile per risolvere una situazione emergenziale e che l’impianto sarebbe stato posto sotto sequestro dalla Guardia costiera a causa di alcune inadempienze da parte della ditta, che sarebbe stata invitata più volte dal Dirigente a verificare il corretto funzionamento.
Stante le dichiarazioni rese dagli organi comunali, in primis dal Sindaco, la Società alla quale è stata affidata la gestione dell’impianto di depurazione, si sente in dovere di fornire pubblicamente alcuni chiarimenti circa le condizioni dell’impianto e la situazione emergenziale indicata dal Comune.
In primis occorre evidenziare che, contrariamente a quanto affermato dal Comune di Cariati, l’impianto è stato posto sotto sequestro in conseguenza di gravi criticità più volte inutilmente evidenziate all’Ufficio tecnico ed all’amministrazione Comunale, sia verbalmente che a mezzo di numerose pec; si ribadisce inutilmente, in quanto l’Amministrazione non ha mai risposto a queste pec, risultando totalmente silente e disinteressata a qualsiasi problematica.
Ciononostante il gestore è sempre intervenuto prontamente, impegnando tutte le risorse umane ed economiche a sua disposizione, intervenendo di giorno e di notte, anche nell’ultimo periodo, spesso compiendo attività che vanno ben oltre gli obblighi stabiliti dal contratto di appalto, il tutto per sopperire alle deficienze degli impianti e garantire lo svolgimento del servizio, nell’esclusivo interesse dell’Utenza.
Quanto si espone oggi risulta da copiosa documentazione già in parte consegnata all’Autorità Giudiziaria, unico organo deputato a fare piena luce sugli avvenimenti ed ad individuare i responsabili.
Operando seriamente da svariati anni nel settore ritiene inaccettabile il tentativo di addossare all’azienda responsabilità non sue e tutelerà nelle opportune sedi i propri diritti e la propria immagine, ma al contempo continuerà a svolgere la propria opera al servizio della cittadinanza.

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