Cariati: senza Ospedale e senza Sindaco. Filomena Greco ci spieghi il perché.

Comunicato Ass. Le Lampare – Basso Jonio Cosentino, Cariati


Sembra passata un’eternità, ma in una manciata di mesi Cariati ha dovuto subire il danno e la beffa di Chi, dall’alto dei palchi elettorali elargiva promesse di Ospedali per i cittadini.
Non uno ma addirittura due “Ospedali” aveva promesso il Gruppo iGreco con la candidata Filomena. Ricordiamo a memoria gli slogan lanciati dai palchi:
Faremo due Ospedali e uno lo regaleremo alla Regione Calabria.
Per dirla breve, quindi, non solo Cariati non ha un presidio sanitario adeguato ma per molto tempo continuerà a non avere un Sindaco!
A tal proposito abbiamo letto la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, come hanno fatto anche molti cittadini, la quale ha confermato la misura cautelare per Filomena Greco e confermato il suo divieto di dimora a Cariati.
Nel leggerla saliva in noi la frustrazione da tanto svilimento e “gestione personalistica della carica pubblica, commessi senza soluzione di continuità in più episodi” (sentenza della sesta sezione penale num. 9778 del 26 febbraio 2020).
Filomena Greco, da quando e’ Sindaco, si e’ trovata ad essere pluri-indagata per reati gravi connessi all’attività amministrativa. Stiamo assistendo, ancora una volta, all’ennesima sentenza che non possiamo più tollerare. Non si può più sopportare e portare avanti questa situazione di stallo e di più totale incuria in cui è stata lasciata la Nostra Cariati.
Dalla speranza di avere delle Strutture Sanitarie a Cariati a non averne nessuna e per di più senza nemmeno un Sindaco che, in questa fase di emergenza, avrebbe dovuto difendere a denti stretti i propri cittadini e avrebbe dovuto lottare senza sosta per conquistare sacrosanti diritti che Qui mancano come il pane!
Diritto alla Salute e Democrazia!
A Cariati non ci si può ammalare e, a quanto pare, non si può nemmeno protestare altrimenti c’è il rischio d’imbattersi nei blitz delle “truppe cammellate”, molte volte composte da chi non può fare a meno di difendere l’indifendibile. Pena anche per loro: una pioggia di ingiuria!

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