Cariati: sempre la stessa voce!

Cosa deve accadere di ancora più grave

Quanto sta accadendo di drammatico sul lungomare di Cariati è un copione già visto, come anche la reiterata vicenda della mancanza d’acqua sul perimetro cittadino.

A tutti gli effetti possiamo dire che a Palazzo Venneri tutto cambia per non cambiare nulla.

Purtroppo, e l’ho già scritto, ho dovuto ricredermi pubblicamente e ciò mi è dispiaciuto moltissimo, ma fa parte del recente passato.

Per la Regione Calabria sono passati filoni di risorse europee. Molti addirittura non sono stati neanche rendicontati per assenza di progetti.

Da molti anni, forse più di un decennio, la classe politica cariatese si confronta in modo rigorosamente alternato sulle stesse criticità, per giunta in pieno agosto.

Ciascuna parte si fa le proprie difese che hanno di sicuro un comune denominatore.

Cioè, gestire l’emergenza, perché c’è sempre un valido motivo cha ha fatto registrare l’effetto scatenante.

Cosa deve accadere di ancora più grave, perché Cariati intraprenda fattivamente un iter serio di rifacimento della rete fognaria e idrica, affinché dalle chiacchiere si passi finalmente ai fatti?

Sono stanco di leggere e ascoltare sempre le stesse identiche versioni, a seconda di chi siede tra i banchi della maggioranza o della minoranza.

Le colpe si rimbalzano in modo perfetto da un lato a un altro, ma i cariatesi e i turisti non ce la fanno più di sentire gli stessi spartiti.

Di buono c’è poco. E’ arrivato il momento che Cariati cambi totalmente classe dirigente.

Non è vero che non ce n’è! Lo spettacolo al quale si assiste da anni è grottesco. Nessuno si offenda.

Nicola Campoli

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