CARIATI. RSA PUBBLICA, PRESIDIO ESSENZIALE PER REGIONE

SINDACO CHIEDE INCONTRO A COMMISSARI E SANTELLI

COMUNICATO STAMPA N.109 – FONTE: COMUNE DI CARIATI (Cs) –23.6.2020


NON PUÒ CHIUDERE, ISTITUZIONI E POLITICA REAGISCANO

Cariati (Cs), martedì 23 gennaio 2020 – Diritto alla salute ed assistenza alle fasce più anziane, ci auguriamo che la stessa sensibilità ed attenzione che sta dimostrando la neo commissaria straordinaria Cinzia Bettelini rispetto alla necessità di tenere aperta e perfettamente funzionante l’RSA medicalizzata del C.A.P.T. ospedale pubblico di Cariati manifestino tutti gli altri soggetti competenti e coinvolti e soprattutto istituzioni e politica. Perché questo presidio socio-sanitario territoriale non può essere chiuso.

È quanto dichiara il Sindaco Filomena Greco che questa mattina (martedì 23) con il vicesindaco Ines Scalioti ha incontrato il direttore Gaetano Cucinotta insieme ad Angelica Rosalba Arturo, Pompea Acri ed a tutti gli altri medici, infermieri ed ausiliari che hanno tenuto in vita e portano avanti con abnegazione un servizio fondamentale che non può essere smantellato.

Sostenendo e rilanciando i sentimenti di grave preoccupazione espressi da direzione e medici della struttura e unitariamente dall’intera comunità cittadina e territoriale rispetto alla funzione importantissima svolta da questa RSA che come è noto accoglie pazienti di tutto il territorio e dell’intera regione la Greco, che è anche socio dell’Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), ha colto l’occasione per ringraziare anche quanti, dal mondo dell’associazionismo alle istituzioni, hanno dimostrato e continuano a condividere la battaglia a supporto di questo importante presidio.

Una funzione ed anche una missione di assistenza sociale preziosissima che – continua – oggi viene di fatto bloccata da una somma di insufficienze di risorse umane alle quali bisogna subito dare riscontro: dalla necessità di 9 operatori socio-sanitari che affianchino gli attuali 2 ausiliari part-time e di rinnovare il contratto in scadenza agli infermieri.

Portare incomprensibilmente alla chiusura anche la RSA pubblica cittadina – prosegue – significa determinare un danno ai reparti di rianimazione e quindi ad un sicuro ingolfamento nell’ipotesi di ulteriori gestioni connesse al Covid, atteso che – aggiunge – questa RSA libera posti per acuti nei reparti di ortopedia, medicina, nefrologia e cardiologia in tutti gli ospedali della regione. Il Primo Cittadino annuncia che sulla questione sta richiedendo in queste ore un incontro urgente ad hoc alla neo commissaria provinciale alla sanità, al commissario regionale ad acta Saverio Cotticelli ed alla presidente della giunta regionale Jole Santelli.

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