Cariati: perché non avviare una campagna di sottoscrizioni?

Sarebbe molto meglio pianificare piccoli interventi per il bene dei cariatesi con il sostegno di chi è pronto a offrire il suo contributo

Le immagini sul degrado urbano di Cariati ormai raggiungono livelli di assoluta intollerabilità. Eppure nulla smuove i rappresentati istituzionali che siedono al vertice di Palazzo Venneri. 

Non so come sia possibile restare immobili o al massimo intervenire, una volta su dieci se va bene, nella risoluzione delle micro criticità. Lo trovo molto triste, seppure provo immediatamente a reagire al grave silenzio degli amministratori, presi da sa quali impegni improcrastinabili. 

Cercare una soluzione che possa restituire un minimo di dignità al territorio è un impegno di tutti. Nessuno escluso. Adesso è il momento di reagire con i fatti. Vanno bene le denunce, ma chi ha a cuore le sorti del Paese deve trovare una strada. 

Ricordo con particolare piacere i diversi attestati di sostegno, in termini di volontarie sottoscrizione di contributi, che giunsero a cariatiNet.it lo scorso luglio, quando lanciai l’idea del progetto per la realizzazione della pensilina dinanzi all’istituto comprensivo, poi ripresa successivamente da Aldo Fortino lo scorso settembre. 

Sono certo che Cariati possa mettere insieme una forza civica, trasversale alla politica, che crei la base per affrontare i piccoli problemi. Il tutto per dire che forse è arrivato il momento di lanciare una campagna di raccolta fondi tra i cariatesi e gli appassionati del posto, affinché si intervenga nelle piccole diseconomie diffuse sul perimetro cittadino. 

Si tratterebbe solo di fare di necessità virtù. Ciò darebbe la possibilità di affrontare piccole disfunzioni, che rendono la qualità della vita sempre più bassa. Non voglio credere che a Cariati non ci sia un’associazione civica in grado di lanciare una campagna di piccole sottoscrizioni, avendo ben presente una serie di micro interventi da realizzare.

È inutile continuare a sollecitare un’amministrazione comunale che l’unica risposta che sa dare: è quella di riferire che è pronta a cantierare il progetto X o meglio un altro. Fandonie che hanno le gambe corte e nessun senso, se non quello di alimentare dissapori e incomprensioni tra la gente.

Sarebbe molto meglio pianificare piccoli interventi per il bene dei cariatesi con il sostegno di chi è pronto a offrire il suo contributo.

Nicola Campoli 

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