Cariati: nessun accordo al ribasso!

C’è un senso dell’essere cittadini che andrà recuperato

Sembra che lo scenario politico a Cariati sia ancora di grande incertezza. Eppure il 30 dicembre, data ultima possibile per il ritiro delle dimissioni, è ormai prossima. 

Circolano voci di ogni tipo, nessuna ancora fondata, circa la decisione che prenderà il Sindaco Filomena Greco. Comunque c’è da aspettare ancora un altro poco. 

Sarebbe paradossale, per quanto mi riguarda, che venissero ritirate le dimissioni, per giunta sussistendo nel frattempo le condizione di sospensione dall’incarico sottoscritte da parte del Prefetto di Cosenza per la legge Severino. 

Sono stato forse il primo tifoso del Sindaco Greco, ma ritengo che non sussistono più le condizioni per perseguire nel programma dell’Alternativa. Nulla di personale. 

Si è governato troppo a vista in questi anni. Non si è mai intravista un’azione ferma e decisa, fondata su idee chiare. Troppa confusione. 

L’Alternativa non ha saputo cogliere l’occasione e di conseguenza l’energia e la passione politica che ha contagiato, inizialmente, i suoi sostenitori me compreso. È calato un buio fitto e una incomunicabilità con la cittadinanza. 

Per il futuro non sarà una soluzione semplice, a portata di mano, per ridare linfa vitale alla comunità cariatese, che sarà chiamata a eleggere i nuovi rappresentanti. 

Non convince il passato, quanto il presente politico. Staremo a vedere cosa emergerà in futuro. 

Occorre che qualcuno si faccia carico del domani di Cariati. La comunità esprime importanti risorse imprenditoriali e professionali, nonché uomini, donne e giovani di buon senso.  

Trovare una sintesi non sarà tra le cose più facili. Servono persone di buona volontà. Cariati deve trovare nuovamente fiducia in se stessa. 

Uno dei problemi chiave per Cariati sarà quello che chi deciderà di intraprendere la sfida dovrà tenersi in contatto stretto con la gente, ascoltarli, fiutarne i bisogni prima che diventino critici.

C’è un senso dell’essere cittadini che andrà recuperato al più presto, ma questo dipenderà da chi vorrà prendersi l’importante impegno di governarla e quanta fiducia in se e nell’azione riuscirà ad alimentare. 

Nicola Campoli 

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