CARIATI. LA CARDIOLOGIA SENZA ECOGRAFO E SENZA PERSONALE INFERMIERISTICO. LASCIAMO CHIUDERE ANCHE QUESTI AMBULATORI?

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Se si parla di “qualità” nella sanità locale, il pensiero corre subito alla cardiologia di Cariati che ha da sempre erogato, ai cittadini del territorio, servizi e prestazioni in linea con i migliori standard nazionali.
Ebbene questa realtà cariatese, riconosciuta e stimata non solo per i numeri in termini di produzione ma anche per gli importanti corsi di aggiornamento organizzati e che hanno portato a Cariati i più importanti nomi della cardiologia regionale e nazionale, è da qualche mese in difficoltà. Anche se nessuno sembra accorgersene!
Infatti si è dovuto ridurre o addirittura sospendere l’erogazione di diverse prestazioni, per mancanza di personale infermieristico e per la mancata sostituzione di apparecchiature fuori uso che sono tuttavia essenziali per la valutazione dei pazienti cardiopatici.
Mediamente, il servizio di cardiologia, ogni anno, offre agli utenti di Cariati e paesi del circondario, oltre 15.000 prestazioni cardiologiche di varia natura: visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, doppler vascolare, holter cardiaco e pressorio, test da sforzo al cicloergometro, riabilitazione cardiologica ambulatoriale, ambulatorio dello scompenso, ambulatori dedicati per i pazienti in trattamento con terapia anticoagulante orale (AVK) e nuove terapie anticoagulanti (DOAC).
Ebbene, tutto questo fino al luglio del 2018 veniva svolto dai due medici e cinque infermieri in servizio. Purtroppo, nel corso dell’ultimo anno, proprio il personale infermieristico, per pensionamenti o malattia, è andato via via riducendosi e dal prossimo primo luglio l’organico residuo sarà: una unità a tempo pieno più una unità con limitazioni d’orario di servizio. Assolutamente insufficiente per svolgere qualsiasi attività. La problematica è stata segnalata agli organi competenti da parte del responsabile dr Nicola Cosentino, ma al momento senza riscontro risolutivo.
Oltre alla questione del personale, da alcuni mesi, è fuori uso l’ecografo in dotazione con cui venivano svolti oltre 1.500 esami all’anno. Si tratta peraltro di un apparecchio che già necessitava di essere sostituito ed in tal senso sono state prodotte e protocollate una infinità di richieste. Anche in questo caso senza esito.
Adesso, giornalmente, gli utenti, che erano prenotati e che aspettavano da molto tempo di poter finalmente effettuare l’esame, vengono contattati per annullare gli appuntamenti.
E’ questa la sanità che Cariati merita? E’ possibile che nessuno lo noti e nessuno ne parli? E’ giusto rinunciare ad un importantissimo servizio di riabilitazione cardiologica ambulatoriale, per mancanza di personale, dopo che tanto si è fatto per averlo ed avviarlo?
Dopo la chiusura dell’ospedale, ora neanche le attività ambulatoriali vengono più garantite a questo territorio!
Questo è quanto viene offerto dai politici, di tutti i colori, che sono stati votati per rappresentare e gestire la fiducia dei cittadini. Viene offerta una sanità che per quanto riguarda la cardiologia risponde “CHIUSO PER MANCANZA DI PERSONALE” oppure “CHIUSO. NON ABBIAMO STRUMENTI PER EFFETTUARE GLI ESAMI NECESSARI
Si prenda coscienza e si rifletta su queste cose, molto più importanti di tante scaramucce e polemiche che quotidianamente si leggono sui media e sui social.

NICOLA CAMPOLI

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