CARIATI. COMUNE DELLE EMERGENZE

IL CENTRO STUDI FRASSATI SCRIVE Al Sig. Prefetto di Cosenza, Alla Corte dei Conti E Procura Regionale della Calabria

Il nostro Comune può ben meritare il titolo di “COMUNE DELLE EMERGENZE”!
Un’Amministrazione comunale priva del Sindaco da ormai molti mesi, in seguito a più provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, costituisce certamente una EMERGENZA.
Oppure dobbiamo ritenere che sia cosa di ordinaria amministrazione????
La rete idrica cittadina con erogazione di acqua potabile (??? si fa per dire), carente in alcune zone e inquinata in altre; la rete fognante, in più punti maleodorante con frequenti sversamenti di liquami sulle strade cittadine; la raccolta precaria ( in questi giorni addirittura carente) dei rifiuti urbani con accumuli di immondizia sulle strade; la pubblica illuminazione, con zone totalmente al buio, altre scarsamente illuminate con plafoniere traballanti e rete fatiscente; il pessimo stato della rete stradale interna ed esterna, con buche e voragini pericolose non sole per i veicoli ma anche per i pedoni (vedi le numerose vertenze per risarcimento danni); il degrado degli immobili comunali, privi di ogni manutenzione (vedi palazzo comunale), che offendono anche l’immagine e il decoro cittadino; la segnaletica stradale quasi inesistente e in più punti incomprensibile; l’edilizia scolastica e gli annessi servizi igienici in uno stato pietoso, nonostante la cura e l’impegno encomiabile del personale scolastico ( restano lettera morta le numerose segnalazioni e richiese dei Dirigenti scolastici ) .
Una sommaria descrizione della struttura comunale può meglio chiarire lo stato delle cose che ci porta all’affermazione iniziale : Cariati = COMUNE DELLE EMERGENZE !
L’organigramma della macchina burocratica è stato quasi totalmente distrutto e demotivato con provvedimenti autoritari ed arroganti in spregio al più elementare rispetto delle norme di legge e della dignità del personale dipendente.
Le scelte operate dall’Amministrazione, in ordine al personale apicale e non solo, non rispondono alle finalità dell’art. 97 della Costituzione, né al dettato degli artt 1,2,5 del D.Lgs. 165/2001.
Promuovere o defenestrare i dipendenti, come è avvenuto qui a Cariati, non sulla scorta di un iter logico motivazionale e nel rispetto delle leggi, è diventato un modus operandi sistematico. Il tutto non certamente nell’interesse della Pubblica Amministrazione, ma con finalità ritorsive e/o fiduciarie.
Un rapido excursus può rappresentare, in sintesi, il modus operandi dell’attuale Amministrazione comunale:
• Il Comandante della Polizia Municipale è stato sospeso dal servizio e lo stesso dipendente è giunto al suicidio.
• Il responsabile Ufficio tecnico è stato sospeso dal servizio, nonostante fosse l’unica figura con profilo professionale adeguato. Lo stesso dipendente è stato riammesso al suo posto con provvedimento della Magistratura scaturito da ricorso dello stesso funzionario; allo stato ha preferito il collocamento in quiescenza.
• Il Responsabile dell’Ufficio finanziario, laureato in economia e commercio, vincitore di pubblico concorso, funzionario apicale dell’area finanziaria, è stato prima estromesso dalle funzioni di responsabile, successivamente riammesso con attribuzione anche delle funzioni di responsabile area tecnica; successivamente è stato privato di quest’ultima funzione e successivamente ancora estromesso anche dalla funzione di responsabile area finanziaria; di recente nuovamente riammesso nella posizione apicale di funzionario responsabile del servizio finanziario Insomma si è perso il conto della girandola.
• La responsabilità dell’area finanziaria, per lungo lasso di tempo, è stata attribuita a dipendente con profilo professionale di istruttore amministrativo, non in possesso di titolo di studio adeguato ( né diploma ragioneria, né laurea economia e commercio, o altro titolo adeguato );
• Alcuni responsabili dell’Ufficio Tecnico, professionisti esterni, sono oggetto, insieme ad Amministratori comunali, delle indagini giudiziarie denominate “Feudalitas” e “Platone” condotte dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Castrovillari. Le indagini hanno prodotto diversi provvedimenti restrittivi della libertà a carico dei tecnici e anche dello stesso Sindaco, sospeso per tali motivi dalle funzioni con provvedimento della Prefettura.
• l’Anagrafe non è in grado di dare risposte adeguate e spesso si assiste ad un continuo andirivieni dei cittadini anche per un semplice certificato. Non è infrequente la risposta che spesso si riceve : “Non so come si fa. Sono stato messo qui e lasciato senza alcuna istruzione”.
.Non è un mistero ed è a conoscenza di tutti la leggerezza e la irresponsabile disinvoltura con cui l’Amministrazione comunale fa “ruotare” come birilli i propri dipendenti da un ufficio all’altro, attribuendo mansioni e funzioni a personale privo della necessaria competenza professionale, demansionando altri, col risultato di svuotare e demotivare l’intera struttura che poi non è in grado di garantire regolarmente i servizi istituzionali, pur con tutta la buona volontà e l’impegno di ciascun dipendente.
Il Comune di Cariati ha dichiarato lo stato di dissesto finanziario nel lontano 2016 e dall’anno successivo doveva iniziare la fase di risanamento come previsto nel piano di riequilibrio approvato dal Ministero dell’Interno.
Non abbiamo nessuna traccia delle relazioni alle quali è tenuto L’Organo di revisione che deve riferire trimestralmente al consiglio dell’ente e all’organo regionale di controllo, ai sensi dell’art. 265, c. 3 TUEL.
Tale circostanza risulta ancora più grave se si considera che, nonostante il divieto di legge, i debiti fuori bilancio continuano a proliferare , mentre non viene rispettato minimamente il piano di rientro e di riequilibrio, anzi il disavanzo aumenta in maniera esponenziale e si iscrivono nell’entrata del bilancio partite inesistenti ed altre ormai non più esigibili, mantenute al solo fine di “pareggiare” falsamente le risultanze finali.
E qui arriviamo all’emergenza che più ci interessa in questo momento, non solo a noi come cultori di problematiche locali, ma soprattutto ai cittadini e contribuenti del nostro Comune : EMERGENZA CARTELLE PAZZE !
L’Amministrazione comunale ha deliberato l’affidamento della riscossione dei tributi ed entrate patrimoniali, sia quella spontanea che coattiva, all’ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate.
Abbiamo già avuto modo di rimarcare in una nostra nota richiamata anche da organi di stampa che, in questi giorni, una marea, migliaia e migliaia, di avvisi di accertamento e di pagamento spediti dal Comune sono stati recapitati ai residenti ed anche non residenti.
Abbiamo espresso la nostra indignazione non per la pretesa tributaria legittima, fondata su presupposti reali e veritieri, ma da quelle illegittime e infondate, inviate ai cittadini senza il minimo preventivo controllo o verifica.
AVVISI DI PAGAMENTO RIFERITI A IMMOBILI INESISTENTI O ATTRIBUITI A PERSONE CHE MAI LI HANNO POSSEDUTI; AVVISI PER PAGAMENTO DI TRIBUTI GIÀ PAGATI; AVVISI DI PAGAMENTO DI TRIBUTI NON DOVUTI PERCHÉ ESENTI (PRIMA ABITAZIONE , STRUTTURA OSPEDALIERA), E COSÌ VIA !….
Abbiamo raccolto tantissime lagnanze di cittadini che ci hanno rappresentato le loro giuste ragioni, che sommariamente vogliamo riportare :
possesso delle quietanze dei pagamenti avvenuti;
preteso pagamento per immobili inesistenti e/o mai posseduti, né mai ad essi intestati;
preteso pagamento IMU e Tasi per la prima abitazione.
Nessuno ci ha saputo dare spiegazione di una simile “violenza”, tranne la sconsiderata affermazione: “gli accertamenti sono stati fatti da una ditta di Catanzaro”. Nessuno è in grado di dare una spiegazione o giustificazione alla mostruosità di una marea di provvedimenti amministrativi/tributari che comunque hanno la paternità del Comune di Cariati.
Lo sconcerto è tale e tanto perché non riusciamo a capire in base a quali elementi o da dove proviene la ragione di una pretesa tributaria assurda. Chi ha digitato quelle partite da cui sono scaturiti tutti quegli avvisi di accertamento e pagamento privi di qualsivoglia presupposto impositivo? LA FANTASIA MALATA O DEVIATA DI QUALCUNO O LA PAZZIA DI MACCHINE OPERATRICI?
Eppure tanti di quegli errori sono stati più volte segnalati per iscritto al Comune da parte dei destinatari degli avvisi pazzi che comunque continuano a ripetersi.
Per tutti, si citano gli avvisi di pagamento IMU inviati dal Comune all’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza per l’immobile sito in Cariati ( ospedale) per il quale opera per legge l’esenzione totale, in quanto posseduto e accatastato in testa ad ente sanitario pubblico e destinato esclusivamente ai compiti istituzionali.
Per non dire di cittadini, destinatari di avvisi di accertamento per immobili mai posseduti e mai iscritti in catasto a loro nome.
Quale potrebbe essere la spiegazione di tutto questo? Nessuno sa o deve sapere!
Un certo rimedio comunque potrebbe esserci, solo se venisse fornita una sollecita e tempestiva risposta ai tanti ricorsi in autotutela proposti dai contribuenti. Nei casi, che sono tantissimi, di accoglimento delle giuste lagnanze si dovrebbe dichiarare la nullità dei provvedimenti, che diversamente diventerebbero esecutivi e non più impugnabili per decorrenza dei termini.
Purtroppo sul punto l’esperienza del passato non lascia ben sperare.
Un tale comportamento omissivo denuncia la mancanza di ogni trasparenza oltre che una condotta per niente rispettosa dei cittadini e contribuenti, che potrebbe indurre a episodi di intolleranza e turbamento dell’ordine pubblico.
Questa nostra non vuole essere una richiesta di esame di legittimità degli atti del Comune, ma una serena valutazione sulla condotta degli Organi comunali inadempienti rispetto alle leggi e ai sacrosanti diritti dei cittadini, in ossequio a quanto previsto dal Tit. VI – Capo II del T.U.O.E.L. approvato con DLgs 267/2000 e s.m.e i.

Cataldo De Nardo
Centro Studi Pier Giorgio Frassati

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