CARIATI. Americano in vacanza folgorato dallo splendore del centro storico.

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L’occasione è di quelle ghiotte da non farsi assolutamente scappare. La notizia arriva inaspettata nel cuore dell’estate cariatese. Bisogna tuttavia non farsi prendere dai facili entusiasmi e, quindi, occorre tenere ben saldi i piedi per terra. 

Ecco i fatti. Sembra che un dirigente di una nota banca americana, in vacanza a Cariati, è restato letteralmente folgorato dallo splendore del centro storico. Chi mai l’avrebbe immaginato. 

Nel mirino dell’americano- legato affettivamente a Loredana Branca dai natali cariatesi – rientrano, quindi, stradine, piazze e spazi dell’incantevole scrigno antico della cittadina ionica. 

Abbiamo incontrato il filantropo americano in occasione della giornata ecologica, dedicata alla pulizia della piazzetta antistante la chiesetta dell’annunziata, organizzata nella prima mattinata di domenica 18 agosto. L’evento meritevole ha richiamato un certo numero di persone ben liete di contribuire al miglioramento del decoro urbano. 

L’iniziativa, voluta come al solito dall’instancabile e appassionato Aldo Fortino, cariatese doc, ha decretato ufficialmente, così si spera, l’innamoramento del borgo antico da parte del generoso benefattore americano.

Andiamoci però cauti. Il mondo, e in particolare la Bella Italia, registra molto spesso esempi di sottoscrizioni di cospicue somme di denaro a favore di progetti di promozione e valorizzazione dei variegati patrimoni storico artistici disseminati lungo il nostro Stivale.

La sfida del mecenate americano è di quelle molto ambiziose che merita, senza dubbio, il coinvolgimento del livello amministrativo comunale, puntando nel frattempo a funzionali sinergie con ambiti superiori, ad esempio, Soprintendenza e Ministero, entrambi soggetti competenti sulla materia. 

Un consiglio sento sinceramente di manifestarlo. Si cerchi di partire con progetti piccoli e monitorabili. Senza fare fumosi voli pindarici. Cariati ha bisogno innanzitutto di tanta normalità, in termini di rilancio e valorizzazione delle sue bellezze storico artistiche, nonché paesaggistiche. Serve dare allora la stura a un patrimonio, ahimè, inesploso che merita un gran bel salto in avanti per il bene dei cariatesi. 

Nel frattempo, il benefattore americano donerà, come primissimo segnale, una serie di attrezzi specifici per il giardinaggio alla comunità cariatese, al fine di alimentare concretamente il senso civico del paese e ai tanti che l’hanno a cuore. 

Sarà la volta buona? Lo speriamo tutti per davvero. 

Nicola Campoli 

 

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