Cariati 2020: riparte! Patto civico per il decoro urbano

Va stabilito un patto vero e forte

Sento forte il bisogno di reagire in qualsiasi modo al piano inclinato lungo il quale sta scivolando il “nostro” piccolo paesello.

Quando sono a Cariati mi chiedo sempre come è possibile reagire facendo leva sulle energie positive che la comunità esprime. E di energie fresche, disponibili, pronte, generose ce ne sono tante. 

So molto bene che molti non condividono per varie ragioni, che rispetto, le giornate ecologiche che si organizzano periodicamente per la pulizia del perimetro cittadino.

Personalmente, invece, ritengo che esse rappresentano un sano strumento, o meglio una buona occasione, per sentire e alimentare il senso di comunità. 

Quando posso mi ci “butto” dentro curioso di scoprire e conoscere un capitale umano cariatese di grande rispetto.

Gente che ama tanto il proprio paese, conoscendo molto bene il potenziale e che si rammarica per il dilagante immobilismo.

Stamattina al centro storico, grazie alla passione dell’instancabile Aldo Fortino, abbiamo fatto un altro importante pezzo verso un decoro urbano di tutto rispetto del centro storico.

Ho conosciuto non solo cariatesi, ma tante persone che non sono locali e che amavano tanto Cariati.

Una comunità di turisti che, ripeto da tempo, andrebbe intelligentemente messa a sistema e utilizzata.  

Ritorno un attimo sul decoro urbano. Il tema esige un ragionamento strutturato. Quell’assunzione di responsabilità da parte dei rappresentanti pubblici, delle forze economiche, sociali e dei cittadini. 

Va stabilito un patto vero e forte. Ma a proporlo, alimentarlo devono essere in primis i rappresenti pubblici in un quadro in cui tutti possono riconoscersi nel nome dell’interesse generale, ai quali sembra, però, che il problema non tocchi da tempo. 

Nicola Campoli 

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