Cara Toffa, … …

Cara Toffa, difficile dimenticarTi e sono contento di averTi con me

FacebooktwittermailFacebooktwittermail

Cara Toffa,

mi ero promesso di girare lo sguardo altrove, quando una volta in libreria avrei scorto tra gli scaffali delle novità il libro: fresco di stampa, con la raccolta dei Tuoi pensieri, che Tua mamma ha scelto di pubblicare 

Ma come tutte le buone promesse anche la mia si è sciolta immediatamente al vento. Ciò capita quando si fanno i conti con i sentimenti, quelli veri e reali. Venerdì sera mi sono regalato, dopo una settimana di lavoro, la mia solita e abituale visita in libreria. 

In questo caso il mio obiettivo era l’ultima fatica di Elena Ferrante della quale mi avevano colpito le positive critiche, lette nei giorni precedenti. I Tuoi pensieri, a dire la verità, non erano nei miei. Non avevo la forza di affrontare una lettura che sapevo dura e forte. Non ero preparato. Ero consapevole del mio egoismo, ma a dire la verità non ce la facevo proprio. 

Come ti dicevo, al contrario, una volta al cospetto del Tuo contagioso sorriso sulla copertina non ho resistito. L’immagine era di quelle naturali, dove Tu appari solare e combattiva. Una immagine che ci ha fatto sperare che Tu c’è la potessi fare. 

Non ho esitato. Ti ho preso con me e, quindi, una volta a casa, avendo avanti il fine settimana, mi sono immerso in un mondo che mi ha letteralmente ammutolito. Non so se ho fatto bene, ma credo che in fondo sei stata tu a chiamarmi, affinché leggessi quello che la vita all’improvviso si rileva. 

“Non fate i bravi” è il diario degli ultimi Tuoi mesi. Io l’ho letto tutto di un fiato e ci ho trovato dentro cos’è l’esistenza e l’amore che bisogna riservarle, rispettandola senza troppi indugi. 

Mentre leggevo ho immaginato quando Ti appuntavi, addolorata e provata fisicamente, quei pensieri di notte, sul cellulare, al buio. Per gli amici e le amiche che lo leggeranno non è un racconto autobiografico, non parla di quello che Ti è successo. È molto diverso da “Fiorire d’Inverno” che hai scritto quasi un anno dopo l’improvviso malore.

I pensieri di “Non fate i bravi” – il titolo che spieghi in un passaggio: “Tutti ci dicono fate i bravi, io vi dico non fate i bravi. Se sei sul libro delle partenze non incide fare o meno i bravi”- li hai scritti negli ultimi mesi, tra gennaio e giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti online hai scelto di rimanere in silenzio. 

Cara Toffa, difficile dimenticarTi e sono contento di averTi con me.

Nicola Campoli 

Print Friendly, PDF & Email
FacebooktwittermailFacebooktwittermail

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta