ARIDATECE LA FERILLI!

Lo so, lo so: criticare la pubblicità idiota è fare il suo gioco. Ma ci sono casi in cui uno proprio non ne può più, e allora si deve sfogare.

Vi ricordate di quando la Ferilli ci tormentava col suo terribile Beato chi ss’o fa, er sofà? Il pubblicitario che ha avuto la bella pensata di metterle in bocca questa cretineria meriterebbe di essere fucilato alle spalle. Povera Ferilli! E pensare che, oltre che incontestabilmente bella, è pure intelligente. Al suo posto io mi sarei rifiutato di dire quella battutina, tanto greve da far passare in secondo piano, oltre all’’intelligenza, anche le sue incontestabili attrattive fisiche.

Per un po’’ la Sabrina nazionale sparì, sostituita dall’’improbabile macchietta napoletana di Teo Teocoli, ma implacabile tornò ben presto. La battuta scema in romanesco (a qualcuno devono aver fischiato le orecchie, non so se a lei o al pubblicitario) fu fortunatamente rimossa; ma al suo posto, da sopra la generosa scollatura, Sabrina – sempre ilare e ammiccante – ne profferiva un’’altra, non greve e nemmeno in romanesco, ma altrettanto scema: Gli artigiani della qualità.

Artigiani? Maddeché? Gente che sforna migliaia di quelle maledette poltrone e di quei dannati divani ogni settimana, se non ogni giorno? Ma quelli li fanno in catena di montaggio i divani, te li do io gli artigiani! E poi quei dannati sconti! Ma sconti su che? Non è che le poltrone e i divani – anzi, i sofà – sono, per dire, come il Brent del Mare del Nord, che ha la sua brava quotazione e tu allora puoi dire: “Caspita, c’’è uno che mi fa lo sconto del 50% sulla borsa di Londra”.

Gli sconti, quelli delle poltrone e dei sofà, te li fanno sui loro listini, che uno – maligno – può pensare: facile, raddoppiano il prezzo e poi fanno lo sconto del 50%. Sarà così? Non sarà così? Mah.

Le offerte comunque si ripetono a mitraglia: “Corri, spicciati! L’offerta scade fra tre giorni”. Tre giorni dopo: “Affrettati, muoviti! Fino alla fine della settimana non paghi l’’IVA!” Lunedì ricominciano: “Scapicollati, sbrigati! Prezzi stracciati fino a fine della collezione!” Roba da crisi di panico. Chissà quanta gente si sarà fatta venire l’’asma per andare a comperare quei dannati divani per non perdere le imperdibili occasioni!

Cioè…… Diciamoci la verità: non è che uno passa la vita a comperare salotti, divani e poltrone: quando ce n’’hai uno stai a posto per un bel po’’ e prima di sostituirlo ci pensi parecchio, magari ricoprendolo pietosamente con un lenzuolone quando le macchie e i buchi diventano troppo evidenti. A meno che non ne fai collezione. Il sultano del Bahrein colleziona Rolls Royce, Ferrari e diamanti? E io colleziono poltrone e sofà. Piuttosto improbabile, ma vuoi mettere la soddisfazione?

Ma almeno prima c’’era la Ferilli, che ogni tanto la vedevi pure languidamente distesa su una poltrona, che effettivamente ti veniva voglia di comperarla (la Ferilli, non la poltrona). Adesso invece c’è uno pelato, con la barba lunga e l’’accento romagnolo, che ti si presenta a ogni stacco della pubblicità, ti dice di essere di Forlì, ti racconta la storia della sua vita – che a te non te ne potrebbe fregare di meno – e alla fine ti dice di essere un artigiano della qualità.

Ma chi ti vuole, ma chi ti conosce? Per favore, Poltrone & Sofà: se proprio dovete scassarci gli zebedei ripetendoci ad ogni due per tre le vostre irripetibili offerte, almeno mandate via quell’energumeno e ridateci la Sabrina Ferilli che ride, beata, mentre se fa er sofà!

Giuseppe Riccardo Festa

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