“ALL’ONDA DEL MARE”, IN SCENA IN PUGLIA AL TEATRO FESTIVAL DI CAROSINO

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Sabato 30 novembre “All’Onda del Mare. Storia di donna in un borgo di Calabria”, opera teatrale scritta da Assunta Scorpiniti e interpretata e diretta da Imma Guarasci andrà in scena al Festival Nazionale di Teatro Città di Carosino (Taranto), organizzato dalla CarusTeatro con la Direzione Artistica di Davide Roselli.
Dopo le rappresentazioni in Calabria, lo spettacolo, che è prodotto dall’associazione culturale “Maschera e volto”, approda nella cittadina pugliese, piccola capitale del teatro per la consolidata cultura teatrale, e per il festival, giunto alla sua sesta edizione, patrocinato dal Comune di Carosino, dalla Provincia di Taranto, dalla Regione Puglia e dal Teatro Pubblico Pugliese.
Il testo narra la vicenda vera di un naufragio che ha sconvolto la comunità marinara di Cariati nel 1947, ma anche l’animo e la forza della donna, considerata nella sua dimensione universale, di fronte alle “tempeste” della vita, di cui la protagonista Caterina, interpretata da Imma Guarasci, diventa incarnazione e simbolo.
Sulla scena, il monologo dell’attrice si alterna con le immagini cinematografiche girate sul mare della cittadina ionica con regia video della stessa Guarasci e la partecipazione straordinaria, in veste di attori, dei pescatori locali.
In molti tratti, la narrazione di fa evocativa di personaggi, consuetudini, situazioni di un intero mondo di pesca, richiamato anche attraverso gradazioni di colori e di luci (a cura di Liborio Salerno) che lo restituiscono nelle notti di luna, nelle scene di bufera, nei tramonti di attesa sulla riva del mare, altro grande protagonista dello spettacolo, che si avvale delle musiche di Paolo Presta, autore della colonna sonora inedita e versatile interprete in scena.
Il testo di Assunta Scorpiniti, frutto di una lunga ricerca antropologica e pubblicato nel 2012 da Ferrari Editore, descrive anche il sentimento del mare di una comunità, emblematica delle realtà mediterranee che proprio nel mare hanno la loro fonte di vita; un mare che per la protagonista diventa mare della speranza e dell’attesa, in un simbolico parallelo con le mogli, le sorelle, le figlie dei migranti, che, come i pescatori, raccolgono la sfida del mare per realizzare un progetto di vita.
La regia di Imma Guarasci valorizza questo e tanti altri aspetti di uno spettacolo che con successo è stato già rappresentato al Teatro dell’Acquario di Cosenza, a Zagarise, presso l’Università della Calabria, al Castello di S. Severina (KR), nei teatri comunali di Cariati e di Mendicino.
Associazione Culturale e Teatrale “Maschera e Volto” – Mendicino CS

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