Aldo Fortino: una risorsa preziosa per Cariati

Rappresenta il massimo emblema dell’identità cariatese

Mi prendo tutta la responsabilità di affermare una cosa che sento in modo particolare. 

Aldo Fortino è una risorsa molto preziosa per Cariati. Non è solo un bravo e attento organizzatore di eventi e iniziative pubbliche. Ma molto di più. 

Lui rappresenta il massimo emblema dell’identità cariatese. Basta ascoltarlo pochi minuti per capire il forte e incondizionato sentimento che prova per Cariati. 

È instancabile. Capace di smuovere ostacoli insormontabili, pure di riuscire a realizzare occasioni che tengono alti i valori della comunità cariatese. Ciò gli fa molto onore. 

Il suo impegno non ha limiti e confini. Anzi. Si propone obiettivi sempre più ambiziosi e non si ferma finché non riesce a raggiungerli. 

Cariati non può che essere fiera di avere tra i suoi concittadini un uomo che vive per il senso di appartenenza, che è il suo chiodo fisso. 

Non si può non riconoscergli qualità uniche e impareggiabili che rendono orgoglioso chiunque lo conosce. 

Quello che mi ha sempre colpito di Aldo, osservandolo a volte più da vicino e altre da più lontano, è che per lui l’ultima iniziativa e/o progetto sono sempre quelli decisivi, che possono finalmente far svoltare l’amata Cariati.

Il suo sogno è puntare a un rilancio della comunità, che sposi in modo definitivo la lunga storia culturale, paesaggistica e artistica della piccola perla del basso ionio cosentino. 

La sua generosità e nello stesso tempo la sua innata ingenuità sentimentale sono il connubio esplosivo della sua coraggiosa forza.  Per lui esiste, infatti, un solo credo “Cariati” davanti a tutto e per tutti! 

Caro Aldo, sento di lanciarti una sfida. Manca un anno al Capodanno 2020. Perché non ci fai un piccolo pensiero? 

Ho capito negli anni che per molti cariatesi, vicini e lontani, il Natale è un lasso di tempo ancora più sentito delle ferie estive, quando invece Cariati dovete dividerla con noi villeggianti: brutti e cattivi. Naturalmente scherzo. 

Forse sarebbe il caso che tu pensassi ad unire simbolicamente la comunità, in un modo più intimo di quanto avviene nella bella stagione, organizzando il primo Capodanno in piazza di Cariati. Pensaci! Hai tutte le qualità per riuscire. 

Complimenti ancora Aldo, sono particolarmente orgoglioso di accogliere sempre le tue rinnovate e contagiose sfide. Per Cariati questo è altro. 

Nicola Campoli 

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